Anno Culturale 2026-2027 Il futuro appartiene a donne e uomini di pace
Nel mese di ottobre 2026 ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, un uomo di pace e di dialogo, universalmente riconosciuto anche da chi non è credente. La povertà di Francesco non è la miseria che infatti combatteva, ma vivere nel mondo, nei rapporti, anche quelli più stretti, con somma letizia e leggerezza, riconoscendo che le persone, la natura, l’aria, le stelle, e quel che trema negli occhi dei nostri figli non è proprietà di qualcuno. La povertà per Francesco è vivere tutto come dono e segno dell’Onnipotente. Non siamo i padroni del mondo e di nessuno. La vera povertà è la consapevolezza che tutto ci è dato. Accade quando tremi dinanzi alla
persona che ami e comprendi che non è “tua”, e che i tuoi stessi figli, la vita che generi, persino il corpo che hai, non sono un possesso. La letizia, ovvero la vita come terra fertile, viene da questa fiduciosa leggerezza. La vita di Francesco è luminosa tutt’oggi per molti perché animata dal coraggio della verità e dalla consapevolezza che un mondo pacifico si edifica a partire da un cuore umile e leggero.
La presentazione del programma culturale 2026-2027 sarà giovedì 24 settembre alle 15.30 presso la sede della Fondazione Toniolo. Alle 16.30 verrà presentata l’uscita culturale alla Biennale di Venezia (a cura della professoressa Nadia Melotti e Marco Saturnini – tirocinante Cà Foscari Venezia).
Il presidente della Fondazione Giuseppe Toniolo
don Renzo Beghini
