Laudato sii, mi’ Signore, per fratello cibo
GASTRONOMIA
San Francesco, dopo essere vissuto in giovinezza nella ricchezza – alla tavola del padre il ricco Pietro Bernardone non mancava nulla- scelse di vivere nella semplicità. Anche il cibo era semplice, ma apprezzato perché riconosceva il suo valore come dono di Dio.
il cibo era, come il gioco, l’amicizia, il viaggio, il sonno, un modo per vivere la gratitudine alla natura e al suo Creatore. La semplicità della vita, la preghiera, anche il digiuno, non escludevano il piacere genuino di gustare un pasto. Certo, la gola e l’eccesso vanno evitati mantenendo il giusto equilibrio tra il rispetto per i doni di Dio, la gioia di gustarli e la moderazione. In molti passi anche il Vangelo riconosce il cibo come un dono di Dio per il quale bisogna essere riconoscenti.
Sei incontri il giovedì dalle ore 15,30 alle 16,30
- 12 novembre: Alla tavola di Pietro Bernardone, mercante di Assisi
- 19 novembre: Laudato sii, mi’ Signore, per fratello cibo
- 26 novembre: San Tommaso d’Aquino, contemplazione e nutrimento
- 3 dicembre: Santa Margherita Maria Alacoque, il cibo disgustoso
- 10 dicembre: San Filippo Neri, aggiungi un posto a tavola
- 17 dicembre: Santa Teresa d’Avila: Dio si muove anche tra le pentole
Sei incontri il giovedì a partire dal 12 novembre 2026
15,30 – 16,30
Si può scegliere tra le diverse tipologie di abbonamento in presenza e on-line:
Singolo corso: 40,00€
3 Corsi: 90,00€
Tutti i corsi: 140,00€
Fondazione G. Toniolo
Via Seminario, 8/10, 37129 Verona
ingresso auto da Vicolo Bogon, 2
Docente Morello Pecchioli,
Giornalista e Archeogastronomo
