Scuola di Pace e Nonviolenza edizione 2026
Scuola di Pace e Nonviolenza edizione 2026
Sono aperte le iscrizioni. Sul sito il programma completo
La seconda edizione della Scuola si aprirà con un convegno pubblico aperto a tutti il 31 gennaio e 1° febbraio, su Alexander Langer Facitore di PACI a 80 anni dalla nascita a Sterzing/Vipiteno, il 22 febbraio 1946. Promossa dalla Fondazione Toniolo della diocesi di Verona e dal Movimento Nonviolento, la Scuola di Pace e Nonviolenza è una proposta inedita e in continuità con l’Arena di Pace 2024, e si inserisce tra le proposte di studio e formazione degli “studi per la pace” in quanto mira a coprire un ambito di cui si avverte l’urgenza ma non si è ancora investito a sufficienza.
L’esperienza della Scuola di Pace e Nonviolenza di Verona, sta facendo da apripista ad altre iniziative simili che si stanno diffondendo sul territorio nazionale, e in altre Diocesi, così come auspicato da Papa Leone XIV che chiede di “promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza”. La novità sta proprio nello studio della Nonviolenza, che non può essere lasciata solo alla buona volontà o a iniziative estemporanee, ma ha bisogno di un “settore di ricerca e sviluppo”, come proponeva Alexander Langer, sulla scia del “metodo della nonviolenza” inaugurato da Gandhi e poi approfondito, ammodernato e applicato da Martin Luther King, fino al pontificato di Papa Francesco. Proprio alla figura di Alexander Langer, e al suo agire nonviolento dentro e fuori dalle istituzioni, sarà dedicato il convegno nazionale del 31 gennaio e 1 febbraio 2026, che inaugurerà il secondo corso della Scuola di Pace e Nonviolenza.
Massimo Valpiana
PROGRAMMA 2026 (31 GENNAIO – 8 MAGGIO)
31 gennaio / 1 febbraio
Convegno nazionale “Alexander Langer, facitore di pace”
Stiamo facendo ciò che era, è e sarà giusto?
Modulo “Economia di pace, economia di guerra”
Lezioni frontali (ore 18 – 20):
venerdì 6 febbraio, don Renzo Beghini (Fondazione Toniolo):
“Che c’entra la pace con l’economia? Il contributo della scuola francescana”
venerdì 13 febbraio, Francesca Farruggia (Archivio Disarmo):
“Quando l’AI va in guerra: oltre l’immaginario”
venerdì 20 febbraio, Francesco Vignarca (RiPD e Milex):
“Per un’Europa più sicura: riarmo o disarmo?”
WORKSHOP 27/28 febbraio e 1 marzo (dalla cena del venerdì al pranzo della domenica)
con Giorgio Beretta (analista Opal e RiPD): “Il paese delle armi, falsi miti, zone grigie, lobby”
Carlo Cefaloni (redattore Città Nuova): “Disarmare l’economia, la riconversione industriale”
Modulo “Giustizia riparativa e accoglienza vittime”
Lezioni frontali (ore 18 – 20):
venerdì 6 marzo, Susanna Vezzadini (Università Bologna):
“Dalla parte delle vittime: il paradigma riparativo”
venerdì 13 marzo, Chiara Scivoletto (Università di Parma):
“La giustizia minorile, alla prova del populismo penale”
venerdì 20 marzo, Maria Pia Giuffrida (Associazione Spondè):
“La persona al centro, vittima e reo, per riparare il danno”
workshop 27/28/29 marzo (dalla cena del venerdì al pranzo della domenica)
Gherardo Colombo * (ex Magistrato): “Sulle regole”
Marco Bouchard (Rete Dafne Italia): “Le plurime forme del riparare: chi, come e cosa si ripara”
Elena Buccoliero (sociologa e formatrice, Università di Parma): “Prenderci cura delle vittime”
Modulo “Dal pacifismo alla nonviolenza”
Lezioni frontali (ore 18 – 20):
venerdì 10 aprile, Mao Valpiana (Movimento Nonviolento):
“Obiezione alla guerra e difesa non armata, destruens e construens della nonviolenza”
workshop 17/18/19 aprile (dalla cena del venerdì al pranzo della domenica)
Mauro Bozzetti (Università di Urbino): “Una filosofia della pace che nega la guerra”
Pasquale Pugliese (Formatore, autore): “Disarmare la guerra, con i saperi della nonviolenza”
venerdì 8 maggio
Incontro conclusivo Scuola, scelta Elaborati finali, organizzazione Summer School
– Le lezioni frontali si terranno presso il Seminario Vescovile Maggiore, sede della Fondazione Toniolo, in via Seminario 8/10 a Verona (e in collegamento on line)
– I Workshop si terranno presso la Casa di accoglienza della Congregazione delle Figlie di Gesù, in via Fontana del Ferro 38 (residenziale, sulle colline della città)
* in attesa di conferma
